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Sedazione Cosciente Dal Dentista Per Il Controllo Del Dolore

Sedazione cosciente dal dentista per il controllo del dolore

Introduzione

La sedazione cosciente dal dentista una tecnica di anestesia locale, in cui viene somministrato al paziente un farmaco per ridurre l’ansia e la tensione durante il trattamento dentale.

Tale tecnica aiuta, in particolar modo, a calmare i pazienti che maggiormente convivono con la paura del dentista, un sentimento che, più di una semplice diffidenza, rappresenta un vero e proprio timore di farsi visitare e curare, per paura di provare un forte dolore.

La sedazione cosciente dal dentista induce un rilassamento nel paziente (differente dalla sedazione profonda, dove si viene addormentati), tale da consentire di vivere il momento dell’intervento in modo molto più sereno.

Se il paziente è sedato anche lo stesso odontoiatra è nelle condizioni di poter lavorare al meglio (il paziente rimarrà più facilmente con la bocca aperta, anche per un lungo periodo).

Inoltre, la sedazione odontoiatrica, permette di:

  • azzerare quasi completamente la percezione del dolore durante un intervento di chirurgia orale;
  • non perdere gli stimoli principali, come la respirazione o gli stimoli fisici e verbali (se necessario, vi si può ricorrere anche per una semplicissima otturazione dentaria).

Andiamo ad approfondire la tematica della sedazione cosciente dal dentista, analizzando quando questa può essere davvero utile, e quando no.

Sedazione cosciente dal dentista per ridurre la sensazione di paura

donna mentre viene controllata da un'odontoiatra

Andare di rado e malvolentieri dal dentista perché si ha timore di provare dolore, è quanto di più sbagliato si possa fare.

Probabilmente non ce ne accorgiamo, ma stiamo correndo un grosso rischio, in quanto ritardiamo nel tempo (se non proprio annulliamo) la possibilità di ricevere le cure necessarie per mantenere una buona salute orale.

Evitare le visite dal dentista, ritardando la diagnosi e il trattamento delle problematiche dentali, potrebbero peggiorare (processi cariosi trascurati possono portare a malattie parodontali) e richiedere procedure più invasive e costose in futuro!

Inoltre, la paura del dolore può portare la persona a mantenere in tensione i muscoli della bocca e della mascella durante il trattamento, aumentando il rischio di sentire maggior dolore!

Per tutti questi motivi, un valido aiuto può arrivare proprio dall’uso della sedazione cosciente praticata dal dentista.

Attenzione, però: l’uso di questa tecnica non è scontata, e dovrà essere valutata preventivamente da parte dell’odontoiatra.

Solitamente, ben prima che si esegua l’intervento, si pongono al paziente una serie di domande per ricostruirne la storia clinica.

Solo così si comprenderà se è il caso di ricorrere o meno alla sedazione odontoiatrica.

Quando è consigliabile ricorrervi?

Ma quanto può essere effettivamente il caso sfruttare questa forma di sedazione?

La sedazione cosciente dal dentista è indicata per l’aiuto di pazienti:

  • cardiopatici;
  • ipertesi diabetici;
  • che soffrono di crisi epilettiche;
  • portatori di handicap.

Si ritiene consigliabile, in certi casi, anche perché elimina il riflesso del vomito, anestetizzando le mucose ma lasciando il processo di deglutizione inalterato.

Quando, di contro, non è il caso di utilizzarla?

La sedazione cosciente dal dentista si sconsiglia nel caso in cui la paziente si trovi in stato di gravidanza, sia durante i primi delicati mesi, sia durante la parte finale della gestazione.

In questi casi la cosa migliore da fare è la somministrazione locale di principio attivo, che consente comunque di realizzare il trattamento e che verrà velocemente espulso dall’organismo.

La sedazione cosciente odontoiatrica si sconsiglia in particolar modo per pazienti che soffrono di:

  • malattie polmonari in fase acuta;
  • disturbi psichiatrici gravi;
  • in evidente stato alterato, dovuto all’assunzione di droga o alcool;
  • grave forma di obesità, con dilatazione dell’addome;
  • difficoltà di respirazione con il naso.

Questa pratica è sconsigliabile anche per pazienti che:

Sedazione cosciente odontoiatrica con protossido d’azoto

sedazione con protossido di azoto

La sedazione cosciente in odontoiatria non viene eseguita con lo stesso metodo; si può optare per sedazione cosciente con protossido di azoto, oppure per la sedazione cosciente endovenosa.

La sedazione con protossido di azoto è forse quella più conosciuta e con una lunga storia alle spalle.

Cenni storici

Tutto nasce con Joseph Priestley, chimico e fisico inglese che nel 1774 scoprì per primo l’ossigeno ed il protossido di azoto durante i suoi studi sui gas.

Questo fu un passaggio fondamentale per i successivi studi che hanno portato alla scoperta degli effetti benefici del protossido di azoto, conosciuto anche come gas esilarante (ad opera del chimico inglese Humphry Davy), che da quel momento venne consigliato per essere utilizzato come anestetico.

Nei primi anni dell’800 il dentista statunitense Horace Wells comprese definitivamente le proprietà analgesiche del protossido di azoto.

Tutto partì casualmente quando, durante una festa paesana, assistette alla caduta dal palco di una persona sotto effetto di gas esilarante; nonostante la rottura di una gamba, questi non avvertì alcun dolore.

La cosa incuriosì molto Wells al punto tale da provare lui stesso l’effetto del protossido di azoto, inalandolo e togliendosi successivamente un dente senza provare alcun tipo di dolore.

Come si effettua la sedazione cosciente dal dentista, con protossido di azoto

La sedazione cosciente dal dentista con protossido di azoto, viene eseguita seguendo questi step:

  • inalazione per 2-3 minuti di ossigeno puro, tecnica chiamata con il termine “bash out” (ogni studio dentistico conserva bombole di ossigeno di colore bianco, e bombole di protossido di azoto di colore blu);
  • in seguito si inizia la diminuzione dell’ossigeno di circa il 5% ogni minuto e mezzo, alzando contemporaneamente il livello di protossido di azoto del 5%, fino a raggiungere i primi sintomi di sedazione, con ulteriori aggiustamenti pari all’1-2% con il passare dei minuti;
  • nel caso di sedazione cosciente per i bambini, in seguito al bash out, si parte diretti con il 50% di protossido di azoto, aumentando in seguito la percentuale fino alla sedazione;
  • al termine della seduta si somministra per 2-3 minuti ossigeno al 100%

Prima di arrivare all’inalazione cosciente con protossido di azoto si possono avere delle sensazioni particolari, come ad esempio l’avvertire formicolio a labbra, gengive e agli arti, oltre ad una generale sensazione di calore diffuso.

Sintomi come tachicardia e sudorazione non si presentano quasi mai.

Una volta inalato il gas anestetico si ha un rapido effetto in circa 2 minuti, questo perché esso non si combina con l’emoglobina in quanto poco solubile.

Il protossido di azoto, inoltre, viene eliminato attraverso la respirazione e non viene metabolizzato, quindi non lascia alcun danno all’organismo.

Verifica dell’effettivo stato di sedazione con protossido di azoto

intervento di chirurgia orale post sedazione cosciente dal dentista

Ma come verifichiamo che il paziente è realmente sedato?

Ci possono essere sintomi soggettivi, come una comunicazione diretta da parte del paziente stesso;

Si affiancano anche sintomi oggettivi come la presenza di sguardo fisso, palpebre socchiuse, risposte rallentate, voce gutturale, secchezza della bocca, ed espressione quasi “beata” del viso.

Solitamente il dentista effettua una serie di verifiche molto semplici, per capire se a questi sintomi corrisponde un effettivo stato di sedazione cosciente con protossido di azoto:

  • chiede al paziente di alzare il braccio ed il movimento effettuato è molto lento;
  • induce con lo specchietto un riflesso emetico e non riscontrerà nulla;
  • punge con lo specillo (uno strumento molto comune utilizzato in particolare durante i trattamenti di igiene orale professionale) una gengiva ed il paziente non sente nulla.

Sedazione cosciente dal dentista, per via endovenosa

Come abbiamo detto in precedenza non esiste soltanto la classica sedazione inalatoria.

Un’alternativa utilizzata e soprattutto ben collaudata è la cosiddetta sedazione cosciente endovenosa, una tecnica del tutto sicura e che non comporta effetti collaterali.

Con questo tipo di sedazione, il dentista inietta dei farmaci ansiolitici direttamente nella vena del paziente, ottenendo così un effetto sedativo rapido ed efficace.

Vantaggi della sedazione cosciente endovenosa

Vediamo, di seguito, quali sono i vantaggi di usare la sedazione cosciente dal dentista, per via endovenosa.

In primis, il livello di sedazione raggiungibile è superiore a quello che prevede la sedazione cosciente con protossido di azoto.

Difatti, il paziente presenta una risposta agli stimoli minore e questo facilita ancor di più l’attività dell’odontoiatra;

Inoltre, grazie al fatto che si inietta in vena e non si inala, si ha la possibilità di poterla utilizzare anche con pazienti che hanno problematiche alle vie respiratorie (vi può ricorrere anche una donna in stato di gravidanza, ma mantenendo sempre la limitazione per gli ultimi 3 mesi di gestazione);

Un aspetto interessante della sedazione cosciente endovenosa è la possibilità di poter somministrare anche più farmaci differenti, come ad esempio quelli per il controllo del dolore, prima e dopo l’operazione (in studio li usiamo in interventi di chirurgia come l’estrazione dei denti del giudizio, che si rende necessaria in determinate circostanze).

Ovviamente la sedazione cosciente endovenosa viene stabilita solo dopo un’attenta analisi da parte dell’odontoiatra.

Cosa fare post intervento con sedazione cosciente dal dentista

riposo paziente dopo intervento con sedazione cosciente dal dentista

La sedazione cosciente praticata dal dentista, sia che si utilizzi la tecnica inalatoria o quella endovenosa, è particolarmente sicura e non presenta problematiche serie.

Tuttavia non è il caso di sottovalutare il fatto che si tratta comunque di una forma di anestesia e che è necessario apportare alcuni accorgimenti:

  • è molto importante rimanere almeno un paio d’ore in osservazione, tranquillamente sdraiati sulla poltrona del dentista, in ogni caso è sempre bene farsi venire a prendere da un accompagnatore, così da non dover guidare ed avere problematiche ben più serie a causa del rallentamento dei riflessi;
  • sempre a ridosso dell’intervento, una volta tornati a casa, è sconsigliato praticare attività fisica soprattutto ad alti livelli;
  • rimanere a riposo è la soluzione migliore, ed inoltre potrà farvi affrontare con più serenità altri eventuali sintomi che si possono avvertire alcune ore dopo il termine dell’intervento, come mal di testa, nausea o calo di pressione

Conclusioni

Come abbiamo visto, la sedazione cosciente dal dentista può essere una soluzione ideale per chi soffre di ansia e paura nei confronti delle cure dentistiche.

Questo trattamento è sicuro ed efficace, e può aiutare i pazienti ad affrontare il proprio disagio in modo più sereno e rilassato.

Grazie alla sedazione cosciente, è possibile eliminare completamente o parzialmente la percezione del dolore e dell’ansia, garantendo una maggiore tranquillità durante le sedute dentali.

Dental Competence realizza a Grosseto, se necessario, trattamenti ortodontici con l’utilizzo della sedazione cosciente, sia con protossido di azoto, sia endovenosa.

Sottolineiamo che questo tipo di sedazione non può essere eseguita da chiunque, ma si necessita del supporto di un medico anestesista specializzato.

Anche per questo lo Studio dentistico Dental Competence collabora attivamente con 3 anestesiste specializzate nella sedazione cosciente e operative regolarmente in tutta la Toscana. 

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Dr. Davide De Rosa Palmini
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